Un’ ergastolo aggravato è stato chiesto per due persone che sono state arrestate con l’accusa di essersi unite alle manifestazioni del mese scorso in solidarietà con Kobanê nel quartiere
Zeytinburnu di Istanbul.
Particolari stanno emergendo dall’atto d’accusa che è stato preparato contro decine di persone che sono state arrestate ad Istanbul, a seguito di un’ampia operazione sulla scia delle manifestazioni di protesta in solidarietà con la resistenza di Kobanê il 6-7 Ottobre.
L’atto d’accusa redatto dal procuratore capo ha chiesto l’ergastolo aggravato e più di 255 anni di carcere per Nihat Tunç e Yusuf Özdemir con l’accusa di “distruggere l’integrità dello stato”.
Descrivendo il PYD come un’ala del PKK e della KCK ,l’atto d’accusa ha sostenuto che il PKK aveva subito pesanti perdite dopo che ISIS aveva iniziato ad attaccare Kobanê,e che “istruzioni impartite da Cemil Bayik sono state eseguite dalla YDG-H, l’organizzazione giovanile del PKK e della KCK,i cui membri hanno messo in scena manifestazioni illegali con molotov e fuochi d’artificio ad Istanbul il 4 Ottobre,eseguendo attacchi contro diversi posti di lavoro, istituzioni pubbliche, e anche usando armi contro le unità di polizia, lasciando un ufficiale ferito “.
Affermando che 62 persone lese da queste manifestazioni di protesta avevano presentato una denuncia in quanto i loro beni sono stati danneggiati e una banca è stata danneggiata,l’atto d’accusa ha chiesto l’ergastolo aggravato per Tunç e Özdemir con l’accusa di “distruggere l’integrità dello stato”,e più di 255 anni di carcere di condanna per “aver messo in pericolo deliberatamente la sicurezza generale”,per”appartenenza a un’organizzazione terroristica armata”,per i” beni danneggiati “di ciascuno dei 62 denuncianti,per il “rifiuto di disperdersi,nonostante un avvertimento” e per la “diffusione di propaganda per una organizzazione terroristica”.
ANF – 27.11.2014