Diritti umani

78 civili morti e 298 arresti dopo le elezioni del 7 giugno

La Commissione diritti e  diritti umani del Partito democratico dei popoli (HDP) ha rilasciato il bilancio del periodo tra il 17 giugno ed il 17 agosto che ha visto una repressione totale della popolazione curda,incluso l’assassinio di civili,operazioni di eliminazione politica e attacchi contro gli uffici di HDP.

Di conseguenza, 78 persone hanno perso la vita successivamente alle elezioni del 7 giugno, nel corso delle quali sono state poste in detenzione 1.628 persone e di queste 298 sono state incarcerate. Tra il 4 e il 19 agosto, nove uffici del partito sono stati attaccati da gruppi razzisti.

Civili morti

Secondo i dati forniti da HDP.78 civili hanno perso la vita tra il 17 giugno ed il 26 agosto a Bursa, Adana, Ardahan, Urfa-Suruç, Kilis, İstanbul, Şırnak-Cizre, Şırnak-Silopi, Şırnak-İdil, Mersin, Amed, Mardin-Nusaybin, Mardin-Artuklu, Ağrı-Sıtkiye, Zergelê, Ağrı-Diyadin, Sakarya, Bitlis-Tatvan, Muş-Varto, İstanbul, Hakkari-Yüksekova.

Gli attacchi a HDP

Tra i 4 e il 19 agosto nove uffici dell’HDP sono stati attaccati da gruppi razzisti a Kocaeli, Kırşehir, Burdur, İstanbul, Antalya, Adana e Osmaniye.

 

 

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