Diritti umani

Ginevra non si piega alla Turchia: «La foto che non piace a Erdogan non si tocca»

GINEVRA – La Città di Ginevra rifiuta di ritirare la fotografia esposta sulla Piazza delle Nazioni di Ginevra, che mette in discussione l’attuale presidente turco Recep Tayyip Erdogan e che ha provocato la collera della Turchia. In un comunicato odierno, il Municipio esprime il proprio attaccamento alla libertà di espressione.

Il fotografo ginevrino di origini curde e armene Demir Sönmez espone fino a domenica 58 immagini di manifestazioni organizzate sulla Piazza delle Nazioni. Tra di queste figura quella di una banderuola, risalente al marzo del 2014, che rendeva responsabile l’allora primo ministro turco Erdogan del decesso di un adolescente durante una protesta a Istanbul. “Mi chiamo Berkin Elvan, la polizia mi ha ucciso su ordine del primo ministro turco”, sottolinea la scritta.

Ieri il consolato turco a Ginevra aveva chiesto la rimozione dell’immagine in questione. Prendendo posizione al riguardo oggi, l’esecutivo della città di Ginevra indica di aver deciso di mantenere l’autorizzazione rilasciata per l’esposizione delle fotografie fino al primo maggio.

Esprimendo il proprio “attaccamento alla libertà di espressione”, il Municipio sottolinea che il lavoro fotografico di Sönmez rappresenta “un modo di rendere omaggio ai numerosi gruppi di popolazione che sfilano o si riuniscono per la difesa dei diritti dell’uomo. Queste manifestazioni si svolgono molto regolarmente e in tutta legalità sulla Piazza delle Nazioni, luogo simbolico nel cuore della Ginevra internazionale”.

Per l’esecutivo cittadino, l’esposizione in causa “contribuisce alla difesa della libertà di espressione” e a valorizzare Ginevra quale capitale dei diritti umani.

Ticinonline

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