PARIGI – Le indagini sul triplice assassinio commesso il 9 gennaio 2013 a Parigi della fondatrice del PKK Sakine Cansız, della rappresentante parigina del KNK Fidan Doğan e dell’attivista del movimento giovanile curdo Leyla Şaylemez nel maggio dello scorso anno sono state dichiarate concluse, le relative udienze sono state fissate per il periodo dal 5 al 16 dicembre di quest’anno.
Le curde e i curdi della diaspora dalle udienze previste speravano di ottenere soprattutto ulteriori e in particolare positivi sviluppi nel chiarimento dell’atto barbarico. Selma Akkaya del quotidiano Yeni Özgür Politika ora ha riferito che il tribunale speciale incarico ha comunicato alle avvocate e agli avvocati che le udienze sono state rinviate.
Avvocate e avvocati non hanno ricevuto nessuna spiegazione in merito al rinvio
Dopo che avvocate e avvocati delle famiglie delle tre rivoluzionarie assassinate hanno saputo del rinvio hanno chiesto spiegazioni da parte del tribunale, ma questo si è rifiutato di fornire anche la più piccola motivazione. “È un’impudenza che avvocate e avvocati non siano stati minimamente informati che le udienze dovevano essere o addirittura sono state rinviate.”, così uno degli avvocati.
I magistrati incaricati a questo hanno dato una breve e stringata risposta nella quale hanno spiegato: “Non dobbiamo dare spiegazioni o motivazioni”. Le avvocate e gli avvocati delle famiglie ritengono che si tratti di una decisione politica, ma allo stesso tempo hanno dichiarato che continueranno a fare ricorso e anche che inoltre si riuniranno con il giudice che presiede la corte.
Rifiutata richiesta di esonero dal carcere
La scorsa settimana il sospettato Ömer Güney ha chiesto al tribunale di essere esonerato dal carcere per motivi di salute durante il processo in corso, ma il tribunale ha respinto questa richiesta motivando con il fatto che sussiste un acuto pericolo di fuga e che inoltre i problemi di salute di Güney non sono di una natura tale da impedirgli di poter stare in carcere. Inoltre lui à l’imputato in un processo che si svolge con l’attenzione del pubblico e anche questo impedisce l’accoglimento della sua richiesta.
Proprio in considerazione di una simile decisione è significato che il sistema giudiziario francese abbia rinviato le udienze previste. I risultati sia del ricorso, che dell’incontro personale di avvocate e avvocati con il giudice che presiede la corte verranno resi noti nei prossimi giorni, ma già da ora per molti è chiaro che il rinvio si basa su una motivazione politica.
ISKU Informationsstelle Kurdistan e.V. 29 giugno 2016