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Kurdistan

Il massacro di Şengal puntava alla rimozione degli yazidi

Il Consiglio Democratico Siriano (MDS) ha reso chiaro che il massacro di Shengal puntava alla rimozione degli yazidi e a cambiare la demografia dell’area e a offuscare l’identità di questo popolo con una propria cultura e le proprie trazioni. MDS ha rilasciato un comunicato all’opinione pubblica nel 3° anniversario del massacro e ha  condannato il massacro e salutato la resistenza delle Forze di difesa del Popolo,delle Unità di Protezione del Popolo (YPG) e delle Unità di Protezione delle donne (YPJ).

La dichiarazione comprende:

“Il 2 agosto 2014 i curdi yazidi a Sengal sono stati esposti ad un feroce massacro che non si era mai verificato durante la storia per mano dei mercenari di ISIS. Il massacro puntava alla rimozione degli yazidi e ad un cambiamento della demografia dell’area, oltre all’offuscamento dell’identità della popolazione con una propria cultura e tradizioni. Inoltre sono stati uccisi ragazzini e donne rapite, violate e messe in commercio.

Noi come MDS condanniamo questo orribile massacro contro la popolazione yazida  e salutiamo la resistenza di Şengal, in modo particolare le Forze di Difesa, le YPG e le YPJ. Chiediamo alla comunità internazionale e alla coalizione internazionale  che non ripetano tali massacri contro i popoli, e di lavorare per liberare il resto degli yazidi dalle mani dei mercenari di ISIS.

Consoliamo anche la popolazione yazida per le vittime provocate dal massacro e salutiamo la loro resistenza, noi ci schieriamo ancora dalla loro parte e di tutti i popoli contro l’oscurantismo e le forze etiche. Oggi, le SDF è hanno preso di mira l’organizzazione terroristica nella loro cosiddetta capitale al-Raqqa.

“Benediciamo i martiri di Şengal

Vergogna sui terroristi e i loro sostenitori.

Il Trionfo è per i nostri popoli “.

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