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Appelli

Appello per la prevenzione immediata di una tragedia umana nella regione di Sinjar

Nuovi attacchi dell’ISIS ai kurdi Yezidi sui Monti Sinjar.I kurdi Yezidi si trovano ancora una volta sotto la costante minaccia di genocidio.
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I terroristi dell’ISIS hanno intensificato gli attacchi, iniziati una settimana fa, per portare a termine la pulizia etnica della catena del Shengal, nel Kurdistan iracheno.

Il nuovo attacco mira ad allontanare i curdi Yezidi dalla propria terra durante la stagione invernale, per massimizzare le atrocità e le sofferenze. Le uniche forze a Shengal, che stanno proteggendo gli abitanti, sono le HPG (Forze di Difesa del Popolo) e YBS, che è l’unità di protezione degli Yezidi.

Sinjar (Shengal), una città considerata sacra dai curdi Yezidi, è stata occupata da bande ISIS fin dalla notte del 2 agosto.Quando le bande sono entrate nella città di Sinjar e hanno appeso le loro bandiere nere, le persone sono fuggite per paura di un massacro. L’occupazione della città ha sfollato circa 200.000 curdi Yezidi.

Ci sono ancora più di 12.000 civili sui Monti Sinjar e, in questo momento, stanno affrontando un massacro. Seguirà sicuramente una tragedia umanitaria, poiché essi non hanno accesso ad acqua e cibo.

Tra i civili ci sono migliaia di bambini. La comunità internazionale, in particolare l’ONU e l’UE, non dovrebbe abbandonare i civili al loro destino. Deve essere evitata immediatamente una tragedia umanitaria, poiché vi è un alto rischio di morti per fame e sete.

L’ISIS continua a compiere crimini contro l’umanità, dopo i suoi attacchi brutali contro la popolazione nel Rojava e contro i cristiani a Mosul. L’ISIS ha dichiarato apertamente che ha intenzione di trasformare la demografia della regione. Con i suoi metodi spietati, ha gettato l’intera regione in un futuro incerto e pericoloso.

La minaccia di un nuovo massacro contro il popolo curdo Yezidi di Sinjar sta diventando una possibilità reale e il pericolo sta aumentando ora dopo ora.Sostenere la resistenza curda contro l’ISIS significherebbe impedire l’ennesimo genocidio degli Yezidi.

KNK-Congresso Nazionale del Kurdistan

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